2005-12-12

Regali regali regali e... "Deaf, Dumb and Blind Boy"

Mi sono tolto un grosso peso. Sarò cinico ma per me fare i regali è un peso. Già è un peso sopportare il natale (come da post precedenti) ma ulteriormente gravare la situazione con la variabile "regali"... Fortunatamente non mi lascio trasportare dall'onda e dall'impulso consumistico e non ho regalato cavolate tipo strappaPeliDelNasoConLucidatore o CandelaProfumataAlCioccolatoDell'Equador: in sintesi, libri e cd. Quindi fatti, comprati (con un discreto sconto della Fnac) e siamo a posto. Manca incartare e il bigliettino, ma c'è tempo. Ecco, un'altra cosa che non sopporto è fare bigliettini banali con i soliti auguri per un felice natale ed un sereno anno nuovo (che portano una sfiga tremenda; state quindi lontano e bruciateli appena li ricevete). Sono un creativo e mi piace fantasticare. Che il più delle volte si riduce ad un articolato quiz per indovinare il contenuto del presente.

Per quanto riguarda "Deaf, Dumb and Blind Boy" non è altro che il mio personale regalo che mi son fatto. Non è un libro di psicologia ancestrale ma un cd musicale, di
un gruppo che conosco poco e che non mi piace molto. Scherzavo. L'opera rock "Tommy" degli intramontabili "the Who" rimasterizzato in digitale. Una delle prime opere rock della storia (forse la prima, ma non sono molto esperto; però prima dei Pink Floyd sicuramente. O no?); pietra miliare, geniale, pragmatica, psichedelica, eccelsa. E sopratutto si sente da Dio.

Rock!

"Tommy" e' la storia di un bambino il cui padre e' dato disperso in guerra e la cui madre, nel frattempo, si fa consolare da un nuovo amico. Il padre inaspettatamente fa ritorno a casa, coglie l'infedele in flagrante e ne uccide l'amante; Tommy, attraverso i riflessi di uno specchio, assiste alla tragedia e ne resta traumatizzato, tanto da perdere i sensi primari: rimane cieco, sordo, e muto. Il suo, da qui in avanti sara' un viaggio dantesco, una lenta ascesa verso la luce non solo metaforica. Un cammino che lo portera' a incontrare ambigui e bizzarri personaggi che faranno non solo da colonna sonora alla sua esistenza di invalido, ma saranno esperienze di vita per il suo brancolante svezzamento senza punti di riferimento precisi. Incontrera' nel corso del proprio cammino cugini violenti, conoscera' la droga, avra' per zio una persona subdola e viscida, diverra' campione di flipper attraverso le vibrazioni e l'unico senso rimastogli, il tatto. Verso la fine di questo labirintico percorso un dottore si accorgera' che l'unico modo di comunicare di Tommy e' attraverso gli specchi. La madre, inorridita da questa fantomatica teoria, distruggera’ gli specchi di casa, generando al tempo stesso una inconsapevole e miracolosa cura che liberera' Tommy dal suo gravoso handicap, donandogli, come per miracolo, tutti i sensi perduti.

tratto da ondarock.it

1 commenti:

  1. Approvo completamente quello che dici sui biglietti per i regali Natalizi!! Bisogna esprimersi, dare un po' di se stessi :-)

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