Mi sono tolto un grosso peso. Sarò cinico ma per me fare i regali è un peso. Già è un peso sopportare il natale (come da post precedenti) ma ulteriormente gravare la situazione con la variabile "regali"... Fortunatamente non mi lascio trasportare dall'onda e dall'impulso consumistico e non ho regalato cavolate tipo strappaPeliDelNasoConLucidatore o CandelaProfumataAlCioccolatoDell'Equador: in sintesi, libri e cd. Quindi fatti, comprati (con un discreto sconto della Fnac) e siamo a posto. Manca incartare e il bigliettino, ma c'è tempo. Ecco, un'altra cosa che non sopporto è fare bigliettini banali con i soliti auguri per un felice natale ed un sereno anno nuovo (che portano una sfiga tremenda; state quindi lontano e bruciateli appena li ricevete). Sono un creativo e mi piace fantasticare. Che il più delle volte si riduce ad un articolato quiz per indovinare il contenuto del presente.
Per quanto riguarda "Deaf, Dumb and Blind Boy" non è altro che il mio personale regalo che mi son fatto. Non è un libro di psicologia ancestrale ma un cd musicale, di un gruppo che conosco poco e che non mi piace molto. Scherzavo. L'opera rock "Tommy" degli intramontabili "the Who" rimasterizzato in digitale. Una delle prime opere rock della storia (forse la prima, ma non sono molto esperto; però prima dei Pink Floyd sicuramente. O no?); pietra miliare, geniale, pragmatica, psichedelica, eccelsa. E sopratutto si sente da Dio.
Rock!
"Tommy" e' la storia di un bambino il cui padre e' dato disperso in guerra e la cui madre, nel frattempo, si fa consolare da un nuovo amico. Il padre inaspettatamente fa ritorno a casa, coglie l'infedele in flagrante e ne uccide l'amante; Tommy, attraverso i riflessi di uno specchio, assiste alla tragedia e ne resta traumatizzato, tanto da perdere i sensi primari: rimane cieco, sordo, e muto. Il suo, da qui in avanti sara' un viaggio dantesco, una lenta ascesa verso la luce non solo metaforica. Un cammino che lo portera' a incontrare ambigui e bizzarri personaggi che faranno non solo da colonna sonora alla sua esistenza di invalido, ma saranno esperienze di vita per il suo brancolante svezzamento senza punti di riferimento precisi. Incontrera' nel corso del proprio cammino cugini violenti, conoscera' la droga, avra' per zio una persona subdola e viscida, diverra' campione di flipper attraverso le vibrazioni e l'unico senso rimastogli, il tatto. Verso la fine di questo labirintico percorso un dottore si accorgera' che l'unico modo di comunicare di Tommy e' attraverso gli specchi. La madre, inorridita da questa fantomatica teoria, distruggera’ gli specchi di casa, generando al tempo stesso una inconsapevole e miracolosa cura che liberera' Tommy dal suo gravoso handicap, donandogli, come per miracolo, tutti i sensi perduti.
tratto da ondarock.it
Luci intermittenti
Freddo
Gente
Confusione
E solo i tuoi occhi
per riscaldare la mia anima
Voglio scrivere una recensione su questo libro. Ma dire qualsivoglia cosa su un libro (più o meno) scritto da DNA è sempre un'impresa.
Ok, siamo razionali.
Il libro in questione è una raccolta di scritti, lettere, articoli, appunti del leggendario autore inglese presi dai suoi quattro computer Mac e dal suo archivio, dopo la sua morte avvenuta l'11 maggio 2001. Diviso in tre parti (la vita, l'universo, tutto quanto) riassume in modo preciso le caratteristiche di un personaggio straordinario, sparito forse troppo presto. Bellissima la parte finale costituito dal romanzo incompiuto della serie Dirk Gently che da il titolo al libro (ho già ordinato in biblioteca il primo libro di questa serie; non vedo l'ora di leggerlo).
In conclusione, se vi è piaciuta la Guida e volete conoscere la vita, l'universo e tutto quanto di Douglas Adams, questo è il libro giusto.
dal post AIDS di Emiliano
Siamo arrivati al traguardo del grottesco. L'ONU ha diffuso le nuove statistiche sulla diffusione dell'AIDS ponendo accento sull'incremento di questa infezione anche nei paesi sviluppati (sviluppati economicamente, sempre più sottosviluppati intellettualmente). Incremento che dovrebbe spingere le istituzione ed i media a porre in essere tutti gli strumenti necessari per prevenire il probela ed informare la popolazione (campagne televisive, dibattiti in tv e a scuola, ecc. ecc.). Ma è ovvio che questo non si può fare. Come si può parlare di preservativi quando i partiti politici stanno cercando di guadagnare sempre di più l'appoggio della Chiesa per le prossime elezioni? Poi a rincarare la dose ci pensa il nuovo Papa, con i Papa Boys di contorno, dicendo che CASTITA' E FEDELTA' IN MATRIMONIO FUNZIONANO! Insomma, basta non farlo più e si risolve il problema. Posso accettare che certe persone appoggino questo stile di vita e le rispetto per la scelta, ma mi chiedo anche se si possa essere così coglioni da non cercare prima di tutto una soluzione immediata per ridurre questo problema e dopo cercare di spiegare alle persone il proprio punto di vista in modo da avere sempre una maggiore condivisione della propria idea. Quanti morti bisognerà pagare prima che certi illustri uomini riescano a capire che ogni vita umana vale e che è meglio iniziare a salvare da subito usando anche metodi che non si condividono piuttosto che lasciare morire persone solo in nome di un'ideologia?