Credo che la nostra generazione stia vivendo un periodo in cui il reale e il virtuale non vengano più distinti come una volta, anzi, in certi momenti il secondo prende il sopravvento sul primo; si crede di poter risolvere i propri problemi soltanto sfogandosi su una tastiera qwerty o 123456789*0#.
Ci vuole più attinenza e attenzione al concreto, al tangibile, ai sentimenti reali, alle parole dette ad alta voce, agli sguardi, alle carezze, ai vaffanculo sonori, alle lacrime...
Ci vuole più attinenza e attenzione al concreto, al tangibile, ai sentimenti reali, alle parole dette ad alta voce, agli sguardi, alle carezze, ai vaffanculo sonori, alle lacrime...
hmm già...
RispondiEliminama per molti in virtuale è più reale del reale stesso... e lo vivono di conseguenza.. delegando il tempo nel reale a mero surrogato e "tempo morto" del virtuale..