28 dicembre 2006

Odiare il Natale (?)

C'è un'aria strana in giro. No, non hanno sparso letame per casa mia, è metaforico ovviamente. Dicevo, c'è un'aria strana, un'atmosfera. In un periodo dove ci si dovrebbe voler tanto bene, c'è gente che si odia, ma sopratutto, odia questo periodo. Forse la parola periodo può far pensare ad un intervallo di tempo che ricopra le intere vacanze; invece si concentra (ormai è meglio dire "si è concentrato") nei giorni 25 e 26 dicembre e probabilmente tutta la settimana precedente.

Persone che odiano il Natale. Fa riflettere.

Cioè fa riflettere e basta: ti metti li nel tuo cantuccio e pensi: ma come può la gente odiare il Natale? E sopratutto, io lo amo il Natale? Che cos'è per me il Natale? C'entrano per caso i regali? Il panettone? L'arrosto? I ravioli in brodo? Lo shopping selvaggio? La gente in giro? Le luci luccicanti? Alberi? Presepi? Politici? Messe? Papa?

Non odio il Natale. Cos'è il Natale per me? Difficile da spiegarlo. Come cattolico più o meno praticamente si sintetizza nel ricordare la nascita di Gesù (ok, forse un po' troppo sintetico, ma è per dare un'idea senza teologismi inutili e che tra l'altro non saprei fare ;-) ); come cittadino italiano, o generalizzando, come abitante dell'occidente l'innata voglia di comprare regali per le persone a me più vicine. Come persona umana, pensare che "dannazione, c'è chi sta peggio di me, e io sono qui a mangiare dolci e amenità varie, c'è chi sta morendo sotto le armi e io son qui sdraiato che mi gratto la pancia...". Pensieri demagogici? Come posso rendere questo Natale non migliore per me ma migliore per qualcun altro?

Fa riflettere... Però basta riflettere, bisogna agire in qualche modo.

Luca.

LAGOS (Reuters) - Centinaia di persone sono morte carbonizzate ieri quando il carburante che usciva da un oleodotto sabotato ha causato un'esplosione a Lagos, la città più grande della Nigeria, secondo quanto riferito dai soccorritori.

Una folla di residenti si era avvicinata all'oleodotto per rubare un po' di benzina con dei contenitori di plastica dopo che un gruppo di uomini armati avevano bucato la condotta di carburante per riempire di straforo dei camion cisterna.

"Il numero dei morti è confermato a 269. Abbiamo recuperato tutti i corpi", ha detto il segretario generale della Croce Rossa nigeriana Abiodun Orebiyi. Altre 160 persone sono state trasportate in ospedale a Lagos per ustioni, secondo un altro funzionario della Croce Rossa.

Poco dopo l'esplosione, centinaia di corpi, molti completamente carbonizzati, si trovavano sparsi sul terreno vicino a un'officina per automobili e a una segheria nel popoloso quartiere di Abule Egba.

I pompieri hanno impiegato sei ore per domare le fiamme provocate dal carburante sotto gli occhi di centinaia di curiosi accorsi a guardare.

BAGDAD - Almeno 27 persone sono morte oggi in diverse localita' dell'Iraq in seguito a una serie di attentati e imboscate. Sette morti e 25 feriti per l'esplosione di due ordigni in un mercato di Bagdad; altri dieci morti, sempre nella capitale, per l'esplosione di una bomba in mezzo alla gente, in fila per approvvigiorarsi di combustibile da riscaldamento. Nella deflagrazione sono rimaste ferite 35 persone. Altre esplosioni hanno causato la morte di tre militari, mentre a Mosul un'autobomba guidata da un kamikaze e' esplosa davanti alla sede locale del Partito democratico del Kurdistan, causando due morti e 19 feriti. (Agr)


Dispersi 140 profughi somali in mare
I corpi di 17 persone sono stati recuperati ma degli altri per ora non ci sono tracce. I sopravvissuti: «Fuggivamo dalla guerra»

MILANO - Tragedia nelle acque al largo dello Yemen, dove si sono rovesciate due imbarcazioni di profughi somali: sono 17 i corpi delle vittime recuperati ma sono circa 140 i dispersi. Alcuni sopravvissuti hanno riferito che si era messi in mare per sfuggire alla guerra scoppiata nel loro paese. La notizia è stata diffusa dall'Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite. Secondo le prima informazioni quattro imbarcazioni, con a bordo complessivamente 515 tra somali ed etiopi, erano partite dalla Somalia e stavano attraversando il golfo di Aden, quando sono state intercettate dalle forze di sicurezza yemenita.

SCONTRO A FUOCO - Secondo alcuni testimoni, i soldati yemeniti hanno aperto il fuoco per cercare di bloccare gli scafisti intenti a sbarcare i clandestini sulla spiaggia poco distante da Mayfa’a. Due dei battelli, ancora in mare aperto, si sono capovolti, provocando la morte di 17 persone. Stando a quanto riferito dalle autorità yemenite, 357 clandestini sono stati accolti nel centro profughi di Mayfa’a, altre 140 persone sono date per disperse, bloccati invece 17 scafisti.

22 dicembre 2006

Happy Xmas (War Is Over)



A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear

War is over, if you want it
War is over now